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MATTARELLA AD ANIOS:FAVORIRE LA TRADUZIONE IN LIS E RIFLETTERE SUL RUOLO DELL'INTERPRETE LIS

Messaggio del Presidente Mattarella in occasione del convegno "Il dovere di ascoltare: riconoscere il ruolo dell'interprete di lingua dei segni italiana"

C o m u n i c a t o

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Presidente nazionale dell'A.N.I.O.S.- Associazione Interpreti di Lingua dei Segni Italiana (LIS) - Marcello Cardarelli, il seguente messaggio:
«In occasione del convegno "Il dovere di ascoltare: riconoscere il ruolo dell'interprete di lingua dei segni italiana" invio a tutti i partecipanti un cordiale saluto e un augurio di buon lavoro.
Potersi avvalere di tutte le intelligenze del Paese passa attraverso la concreta possibilità per ciascuno di poter accedere al sistema educativo superando le difficoltà, e di mettere in collegamento fra loro le persone. 
Lo impone anche l'attuazione del principio costituzionale di eguaglianza che comporta, per le persone sorde, la possibilità di avvalersi di interpreti della lingua dei segni. La lingua dei segni è infatti strumento essenziale per promuovere la comunicazione tra persone sorde e persone udenti e consentire alle prime un contributo pieno alla vita sociale.
La convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall'Italia nel 2009, prescrive agli Stati l'adozione di misure specifiche per le persone sorde, tra le quali l'insegnamento della lingua dei segni e la significativa promozione dell'identità linguistica della comunità dei sordi. 
Da ciò deriva un preciso dovere delle istituzioni di favorire la traduzione in lingua dei segni delle espressioni nate in lingua vocale nei diversi ambiti (la comunicazione istituzionale, la televisione e gli strumenti audiovisivi, il mondo dell'istruzione).
Riflettere sul ruolo dell'interprete della lingua dei segni, sulle abilità richieste a questa figura professionale, che combinano un'elevata professionalità tecnica e una spiccata sensibilità sociale, è tema rilevante. Conforta che questa riflessione sia promossa in ambito istituzionale e, in particolare, presso la Camera di Deputati.
Rivolgo ai partecipanti il mio personale apprezzamento e l'auspicio di una buona riuscita della manifestazione».

Roma, 11 maggio 2016

 

http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=1697